I biscotti della tresca senza lievito e burro, ai tempi della raccolta del grano

I biscotti della tresca, semplici e buoni, senza burro e senza lievito, sono i biscotti della tradizione abruzzese che si mangiavano durante la raccolta del grano.

Oggi, ancora molto popolari, prepariamo i biscotti della tresca in occasione della trebbiatura, ma anche per fare una colazione sana, genuina e leggera.

Questi biscotti sono legati alla tradizione della trebbiatura, per noi un momento molto importante. Esistono rituali che conservano una cara memoria nel tempo, e la raccolta del grano è uno di questi che torna nei mesi estivi tra giugno e luglio. 

Quanto lavoro c’è dietro la raccolta del grano… E quanta abbondanza si nasconde dentro una spiga di grano! Dai piccoli chicchi scelti con grande cura ricaviamo la farina per preparare pane, pizza, pasta e dolci. Da sempre.

Un tempo si faceva tutto a mano, la mietitura del grano e la trebbiatura. Seppure negli anni sia cambiato il metodo, lo spirito e alcune care vecchie usanze restano intatte… 

Una di queste è la pausa ristoro che i contadini facevano con il biscotto della tresca, che in dialetto abruzzese vuol dire trebbiatura.

I biscotti della tresca sono semplici dolci da inzuppo, preparati con pochi ingredienti, per tradizione, in occasione della raccolta del grano.

Oggi ci sono le macchine, la mietitrice meccanica, la mietitrebbia, ha sostituito il lavoro manuale, anche se ci sono cose che restano intatte, come lo spirito di chi lavora nei campi e le usanze che l’accompagnano. 

La raccolta del grano richiede ancora oggi quella grande cura cui siamo stati abituati, dalla scelta dei tempi di raccolta alla selezione dei grani migliori, e conserva una suggestione particolare. Ancora oggi celebra questo rituale con i biscotti della tresca.

La suggestiva raccolta del grano quando si faceva tutto a mano…

Eh sì, la raccolta del grano resta un bellissimo ricordo che ancora oggi conserva il suo grande fascino. 

Chi l’ha vissuto in prima persona, ai tempi in cui si faceva tutto a mano, la mietitura, il taglio delle spighe con le falci e la separazione dei chicchi, battendo le spighe con i bastoni, ne ricorda e ne racconta l’incanto, la fatica, la soddisfazione di raccogliere i frutti dopo un anno di attesa.

Il momento della raccolta del grano era magico, stancante ma molto soddisfacente perché finalmente era tempo di raccogliere il frutto della semina.

La fatica era tanta. Il lavoro dei contadini di cui vedevi solo la schiena ricurva e il cappello per ripararsi dal sole a picco, si consumava nelle distese immense di spighe. 

La raccolta del grano iniziava alla buon’ora e proseguiva per ore e ore nei campi, sotto il sole a picco… e nonostante la fatica a fine giornata lasciava una grande soddisfazione. 

Ai tempi per la mietitura del grano ci si raccoglieva tra vicini e ci si scambiava il favore. L’aggregazione era qualcosa di prezioso, il punto forte di un lavoro di gruppo che raccoglieva i contadini in copiose squadre di 20 persone.

La giornata trascorreva in mezzo ai campi e il lavoro era interrotto soltanto dai momenti di ristoro, la pausa della trescatura, per riprendere poi il suo flusso intenso.  

Per rigenerarsi dalla fatica i contadini mangiavano i biscotti della tresca, in dialetto “Li Cumpriziun” che, per amore della tradizione, ancora oggi si mangiano durante la mietitura e la trebbiatura, accompagnati da un buon bicchiere di vino. 

Ci pensavano le donne a preparare i biscotti della tresca che i contadini inzuppavano nel vino, riparati dall’ombra degli alberi più grandi.

Anche mia nonna preparava i biscotti della tresca e ne riempiva una cesta di paglia, dove metteva anche una bottiglia di vino e una d’acqua. 

Quando ero piccola restavo letteralmente incantata mentre la guardavo preparare i biscotti. Rubavo ogni sua mossa con occhi curiosi, pensando che un giorno anch’io avrei fatto la stessa cosa. È da lei che ho imparato a fare i biscotti da inzuppo

I nostri biscotti da inzuppo (o biscotti da latte)

Non farti ingannare dal nome, o meglio sono biscottoni da lattesenza lievito e senza burro — che puoi mangiare a colazione con tè, caffè o con una buona tisana. Ma restano i tradizionali biscotti da inzuppo preparati con gli stessi ingredienti usati per fare i biscotti della tresca:

  • farina di GRANO tipo “00”
  • latte e uova
  • olio di semi di mais
  • zucchero
  • ammoniaca
  • limone grattugiato.

Anche quest’anno, per celebrare la consueta raccolta del grano, nei laboratori dell’azienda agricola La Collina non si fa altro che impastare e impastare… per preparare i biscotti della tresca. I ritmi sono intensi come quelli di una volta, ma anche la soddisfazione è tanta, proprio come quella di una volta!

Se vuoi provare i nostri biscotti della tresca, o biscotti da inzuppo, guarda la video ricetta per farli in casa, altrimenti corri nello shop online per ordinarli e riceverli a casa.

 

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