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Noi stiamo dalla parte della Natura e abbiamo deciso di ridurre la plastica!

Giorgio Asssogna - Azienda Agricola La Collina

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Ridurre la plastica, questo è il progetto che vogliamo realizzare nel corso di questo 2021!

Il 2020 è stato un anno difficile, ma anche di grandi riflessioni. Almeno per noi questo è stato! Il silenzio assordante del lockdown della scorsa primavera non lo scorderemo mai.

Ma soprattutto non possiamo dimenticare le immagini che scorrevano sulle nostre televisioni: spiagge dalle acque cristalline, uccelli in volo tra cieli limpidi e ciuffi d’erba perfino tra i sampietrini delle piazze popolari di Roma.

Era il risveglio della natura.

Una natura da troppi anni sofferente, una natura in ribellione che ci sta colpendo in vari modi, non a caso, per dirci qualcosa: la terra è stanca, è a corto di risorse e tra poco non avrà più ossigeno per sostenersi (e sostenerci).

Noi de La Collina, durante queste lunghe vacanze natalizie, abbiamo avuto modo di riflettere su questo e abbiamo deciso che, mai come adesso, è tempo di fare la nostra piccola parte.

La Terra sta soffrendo, i dati sono allarmanti

Secondo il Report del WWF, ogni anno, in tutto il mondo si consumano 396 milioni di tonnellate di plastica, circa 53 kg a persona, un quantitativo senza precedenti.

In Italia abbiamo introdotto la raccolta differenziata e molti di noi hanno ridotto il consumo della plastica, magari andando a fare la spesa con una shopper riutilizzabile, eliminando le posate usa e getta o comprando detersivi e prodotti sfusi.

Eppure non basta: solo nel nostro Paese, ciascun italiano consuma (ancora) una media di 150 sacchetti di plastica ogni anno.

La denuncia di David Attenborough nel suo docufilm, “A Life on Our Planet”, che sta spopolando su Netflix, risuona come l’ultima, ed ennesima, allarmante chiamata: siamo di fronte a una delle più importanti sfide riguardanti la Terra.

Se nel 1937 il mondo ospitava 2,3 miliardi di persone, ma la natura restava incontaminata per un buon 63 %, il 2020 si chiude con uno scenario spaventoso: solo il 35 % della natura è salvo, a fronte di una popolazione mondiale che sfiora quasi gli 8 miliardi.

Quali le speranze per i nostri figli e nipoti?

Di tutti gli alberi presenti sul pianeta (circa 3 milioni secondo lo studio “Mapping tree density at a global scale” condotto dall’Università di Yale e pubblicato su Nature nel 2015) l’uomo ogni anno ne abbatte oltre 15 bilioni per i propri fini, sottraendo al pianeta ossigeno e linfa vitale: continuando in questa modo, senza intervenire per cambiare rotta, ci autodistruggeremo.

La Collina sposa una politica sostenibile e diventa amica dell’ambiente

Abbiamo parlato dell’urgenza di vivere in modo più sostenibile e consapevole, compiendo scelte etiche in favore della salvaguardia del pianeta.

Come apostrofava il grande maestro Mao Tse Tung, ogni lungo cammino inizia sempre con un piccolo passo.

Fino a oggi anche noi abbiamo fatto scelte discutibili, dovute ad atteggiamenti che diventano automatismi (come gettare una cicca a terra o usare la plastica per tutto).

Il nostro piccolo passo inizia da una nuova consapevolezza, dal desiderio di incamminarci verso un’altra direzione, puntando a piccole azioni consapevoli da compiere nell’immediato, fino ad arrivare a passi ancora più grandi nel breve e lungo periodo.

Primo piccolo step, ridurre la plastica: la distribuzione del pane punta al Plastic Free

Una delle prime cose su cui abbiamo deciso di puntare, senza più rimandare, è la scelta di ridurre la plastica, rinunciare quasi del tutto all’uso dei sacchetti di plastica nella commercializzazione del nostro pane.

Da tanti anni, la nostra azienda è un punto di riferimento per tanti mercati rionali della zona, ogni giorno pronti a offrire ai tanti residenti dell’hinterland il nostro pane fresco e artigianale. Venderemo loro i nostri prodotti, ricorrendo al maggior consumo di carta per confezionarlo e distribuirlo.

Seconda azione, stop alla plastica anche per i nostri biscotti confezionati

Cambiare le singole abitudini non è un’operazione facile, specialmente se a farlo è un’azienda con tanti anni di storia alle spalle.

La nostra famiglia, da sempre amante delle sfide, si è data una scadenza: entro i prossimi mesi ridurremo la plastica anche dai nostri biscotti. Che siano i cantucci, le meringhe o le ferratelle abruzzesi, siamo decisi e determinati: i nostri prodotti saranno confezionati in maniera sostenibile.

Come?

Anche in questo caso, ricorreremo all’uso prevalente della carta oppure lanceremo un nuovo tipo di packaging a base di plastica 100% biodegradabile compostabile.

Seguici, la primavera con i suoi nuovi fiori… non è mai stata così vicina.

Terzo grande passo, piantereremo delle piante per riscattare l’uso della carta: non vogliamo solo prendere ma anche dare!

Ridurre la plastica per aumentare il consumo di carta può sembrare un controsenso. Non vogliamo prendere più in giro la natura, ecco perché abbiamo deciso di aiutarla con una grande (ma non ultima) azione: se le piante ci donano la carta, noi ringrazieremo la natura regalandole, a nostra volta, nuovi alberi.

A partire da metà ottobre 2021 procederemo con la prima piantumazione, e nel 2022 con la seconda.

L’obiettivo?

Piantare 500 piante per creare un bosco e rigenerare nuovo ossigeno. Lo chiameremo il “bosco del ringraziamento”.

La natura è stata sempre generosa con noi e continua a esserlo. Il nostro lavoro arriva dalla terra, ecco perché vogliamo e dobbiamo sostenerla: “Non possiamo più solo prendere, è tempo anche di dare”.

Risveglio e consapevolezza, insieme possiamo fare la differenza

Negli ultimi 100 anni abbiamo bistrattato il pianeta, ora è il momento del risveglio e di una nuova consapevolezza.

Non possiamo più aspettare, i prossimi decenni saranno decisivi.

La nostra azienda ha già preso la giusta direzione, confidando nella condivisione di iniziative simili da parte di altre piccole aziende come la nostra: il futuro di questa nostra amata terra può cambiare solo con la condivisione e la collaborazione di tutti.

Noi partiamo, tu che fai?

https://youtu.be/MkpZrnbdves

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Una risposta

  1. Ciao Giorgio, messaggio importante il tuo. Ecco perché il pacco è arrivato senza plastica, è una vostra politica. Bella l’iniziativa di piantare alberi ma per fare qualcosa di più grande forse è opportuno che voi recuperiate la carta e la riciclate. Perché se ne vede troppa buttata ancora. Ciao da Alberto

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